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ott 012012
 
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Cosa dire del consiglio comunale celebratosi lo scorso giovedì 27,il secondo di seguito convocato con procedura d’urgenza, se iniziamo dall’ordine del giorno esaltatosi in pompa magna anche con rappresentazione video e cioè il punto inerente, l’adozione della procedura per la variazione urbanistica, atto propedeutico alla costruendo centro aggregazione sociale, nella discussione del punto, si è dovuto ricordare che se la costruzione può avere un inizio, si deve solo grazie ai fondi che molti anni or sono furono “sponsorizzati” dall’allora consigliere comunale Mariano Pici, parliamo di 325.000,00 euro, ottenuti per la realizzazione di un cine-teatro, peccato che il tempo trascorso, la lungaggine burocratica ha fatto sì che quell’entusiasmante idea non potrà più trovare realizzazione in toto ma, forse solo in parte, in effetti, se il comune sarà capace di ottimizzare i risicati tempi rimasti per incamerare la certezza del primo stanziamento dei fondi provenienti dal POIS, 500.000,00 euro e realizzare il primo lotto funzionale si può concorrere per l’ulteriore finanziamento che potrebbe dare a Lauria il tanto agoniato “pseudo teatro coperto”.
Dopo la pace, la tempesta in effetti, sulla discussione inerenti agli equilibri di bilancio, è emersa drammaticamente la fragilità delle linee programmatiche dell’attuale Amministrazione, in effetti, seppur si affannassero nel ribattere all’opposizione che gli equilibri si manterranno, oltre alla realizzazione dei programmi prefissati col bilancio previsionale, non sono riusciti ad essere credibile, per esempio basta pensare che solo per il servizio RSU serviranno ulteriori 115.000,00 euro, che se si aggiunge a minori stanziamenti statali, minori entrate per oneri urbanistici ( chi sa di chi è la colpa) e ulteriori maggiori spese, faranno uscire di nuovo allo scoperto l’amministrazione Mitidieri, quando, inevitabilmente dovrà, contrariamente a quanto sostenuto nella loro linea programmatica, martoriare ulteriormente le povere famiglie lauriote, se non addirittura ridurre anche qualche servizio essenziale.
Infine che dire sulle risposte ricevute alle quattro interrogazioni in discussione del gruppo PDL, onestamente non si era molto fiduciosi e l’aspettativa non è stata disattesa, in effetti, sulla richiesta d’installazione di fontana pubblica su un tratto di rete d’acqua potabile “monca”, in contrada Santa Lucia, per intenderci sulla strada comunale gaglione-seta, con doppia valenza, da un lato poteva fungere quale valvola di sfogo, dall’altro dissetare i numerosi viandanti e corridori che giornalmente la percorrono, si è ricevuto un sonoro “no” anche perché, grazie all’ amministrazione di centro sinistra che all’epoca ci fece aderire al progetto all’acquedotto lucano, ci fece anche il regalo di farci contrattualizare anche l’acqua che sgorga dalle nostre fontane tanto da costringere le successive amministrazioni di chiudere appunto la maggior parte delle suddette fontane, figuriamoci se avessero accettato di installare una. Sempre in tema “acqua”, sull’interrogazione a tema la mancata fornitura d’acqua potabile nel caseggiato di contrada Fabbricato, si è avuto rassicurazione che entro il prossimo 15 ottobre, dovrebbe trovare soluzione cotanto grottesco problema, se si pensa che una decina d’utenti ha già versato all’Ente AQL il dovuto per l’istallazione oltre due anni or sono, mi verrebbe di pensare, ma guarda come si calpisce la buon’indole dei nostri concittadini”.
L’interrogazione su fiere e mercati, con la complessità dei temi posti, fra i quali, eccessiva parcellizzazione delle aree di mercato, accessibilità per persone portatori di handicap, abusivismo, vie di fuga in caso di calamità naturali, non poteva trovare riscontro in consiglio, in effetti, nella stessa si era richiesto un incontro con varie figure istituzionali e professionali proprio finalizzato allo studio del tema nel suo complesso, che per certi aspetti, molto delicato, si è ottenuto l’impegno di un approfondimento nella commissione consiliare competente in tempi molto ristretti, speriamo, per intanto abbiamo solo una certezza che, giacché era stata presentata l’interrogazione sono decorsi inesorabilmente ed infruttuosamente oltre quattro mesi. Ultimo punto la richiesta dello stato di “salute” degli alberi ad alto fusto presenti nel centro urbano, sì e ricevuto riscontro dell’esistenza di un progetto di massima che è stato consegnato all’Amministrazione in data 27-12-2011 che preventivava una spesa di 12.000,00 euro per la potatura e messa in sicurezza delle situazioni più critiche, al quale non è stato dato corso per mancanza di fondi, purtroppo nell’aprile 2012, appunto per malattie, un grosso ramo di pioppo, si ruppe e cadde, fortunatamente non provocando danni a persone, in quel momento non transitava nessuno, danni materiali si, quindi si è ricordato all’Amministrazione che nella previsione di bilancio forse queste situazioni di pericolo devono trovare il giusto finanziamento, nella stessa si era richiesto di donare il legname risultante dall’abbattimento della pianta malata alle famiglie meno abbienti, è stato risposto che non si è in possesso di dati che indicano la destinazione del legname, chissà come mai?
Continueremo a marcare stretta quest’ Amministrazione che, in maniera evidente stà facendo emergere la propria incompetenza, completa assenza di linee programmatiche, non in ultimo durante il consiglio abbiamo anche assistito chiaramente alla mancata informazione fra Assessori se uno di loro pubblicamente ha chiesto chiarimenti al compagno di giunta, su argomentazioni di rilievo che necessariamente dovevano essere a conoscenza di loro tutti.
Poveri noi, speriamo che questa farsa finisca al più presto, ovviamente per il bene del paese.
Mariano Labanca (capogruppo Pdl)