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set 132012
 
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Approvando all’unanimità la proposta avanzata da Radicali e Pd volta ad istituire una “Anagrafe pubblica delle attività degli eletti“, il consiglio comunale di Latronico ha scritto indubbiamente una bella pagina di politica e che onora la nobiltà della politica.
Gandhi diceva: “Siate il cambiamento che volete veder nel mondo”.
E il cambiamento di rotta da una politica opaca, trincerata nei suoi palazzi e pronta a negare ciò che sta e deve essere a fondamento di una democrazia, cioè l’einaudiano diritto a poter conoscere per deliberare, passa proprio attraverso provvedimenti tesi ad accrescere il tasso di trasparenza e la possibilità da parte dei cittadini di controllare l’operato degli eletti e dei nominati.
In un piccolo paese del lagonegrese, grazie alla sensibilità manifestata da tutti gli esponenti del Consiglio comunale, abbiamo affermato che al singolo cittadino deve essere garantito l’accesso, senza inutili trafile burocratiche e cartacee, ad una vasta documentazione che permetta di conoscere l’operato di ogni singolo eletto.
Riteniamo, gioverà ribadirlo, che questa sia una riforma fondamentale per restituire legalità e reale democrazia all’Italia tutta e alle sue istituzioni.
Da Latronico ci rivolgiamo all’intera comunità politica regionale, affinché provvedimenti analoghi siano deliberati in tutti i 131 comuni lucani. Vogliamo poter dire, vorremmo poter affermare, che la Basilicata del 2013, le sue istituzioni, sono luoghi dove il cittadino non è un intruso, un ficcanaso, ma è a casa propria.
La partecipazione e l’interazione tra eletti ed elettori non vive nella demagogia di certe parole d’ordine, ma nella reale possibilità di partecipare alla vita dell’ente, magari favorendo attraverso gli statuti anche l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta sul modello Svizzero.
Il controllo è l’essenza stessa della democrazia. Nella possibilità da parte dei cittadini di esercitare il controllo su chi governa prende corpo, vita e significato la parola democrazia.
E’ questo il senso dell’anagrafe pubblica delle attività degli eletti: uno strumento che pone il candidato e l’eletto sotto la lente dell’elettore senza filtri e senza veline.
Il comune di Latronico, occorre darne atto, ha già garantito la possibilità di poter seguire in diretta streaming le sedute del consiglio e preso iniziative volte ad accrescere il tasso di trasparenza. Ma occorre fare di più e questo di più sarà garantito dall’anagrafe pubblica degli eletti approvata all’unanimità.
La moralizzazione della politica passa anche attraverso riforme come questa. Più trasparenza, ne siamo certi, significa anche meno corruzione in un Paese, l’Italia, che a leggere le relazioni annuali della Corte dei Conti paga un costo altissimo proprio sul fronte della corruzione, che finisce per assurgere ad una sorta di tassa occulta la cui stima si avvicina ai 60 miliardi di euro.
E allora, W la e-democracy. Si spalanchino porte e finestre(metaforicamente parlando). In rete tutte le informazioni indispensabili a garantire un voto consapevole: bilanci con relativi allegati, presenze e comportamento di voto degli eletti, incarichi elettivi ricoperti nel tempo, dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari, eventuali spese di staff, telefoniche e di dotazione informatica, determine, delibere, atti presentati in tutte le articolazioni dell’istituzione con iter e conclusione, atti adottati dalle singole articolazioni dell’istituzione.
Tutti questi dati – ed è un particolare non secondario – dovranno essere in un formato standard aperto, così da poter essere facilmente elaborati e incrociati.

Maurizio Bolognetti, Direzione nazionale Radicali Italiani,
Gianluca Mitidieri, Segretario cittadino del PD di Latronico