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mag 302012
 
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A Rotonda i bambini ciceroni per un giorno. Saranno loro a condurre i compagni di Potenza lungo un percorso guidato nel paese che prevede, tra gli altri, le visite alla Chiesa Madre della Natività di Maria Vergine, alla Chiesa del S.S. Rosario, alla Chiesa dell’Annunciazione (Sant’Antonio), al Palazzo Tancredi e al Castello.

L’appuntamento è per venerdì 1 giugno alle ore 10,00 all’Ente Parco per i saluti delle istituzioni. Dopo la visita al Museo Naturalistico e Paleontologico di Rotonda, il pomeriggio sarà dedicato alla visione presso l’I C. “Don Bosco” di un breve documentario sul paese e sulla Sagra dell’Abete e alla visita dell’Orto Botanico presso l’ALSIA.

Si tratta di un vero e proprio gemellaggio scolastico promosso da Legambiente Basilicata e Parco Nazionale del Pollino per concludere, con una grande festa, il percorso didattico  portato avanti in questo anno nell’ambito del progetto  “La scuola incontra il Parco”- promosso ancora una volta in collaborazione tra Legambiente Basilicata e Parco Nazionale del Pollino – e che ha visto coinvolto, tra le diverse scuole, anche l’istituto di Rotonda. L’intero progetto è stato improntato alla conoscenza e valorizzazione delle specificità culturali, ambientali e territoriali dei piccoli comuni ricadenti nell’area del Parco del Pollino. Le classi coinvolte sono la 3A-3B dell’I. C “Don Bosco” di Rotonda  e le classi  4A e 4B dell’I.C “Don L. Milani – primaria “T. Trotta” di Potenza.

L’iniziativa rientra anche nella campagna Legambiente “Piccoli Comuni Grande Scuola”: una giornata speciale  tutta dedicata alle scuole all’interno della manifestazione Voler bene all’Italia, in cui i giovani cittadini hanno appunto la possibilità di fare da ciceroni per le vie dei loro Comuni mettendo in mostra le bellezze del posto. Per la scuola del piccolo comune sarà un’occasione per valorizzare il proprio lavoro, farsi conoscere e ribadire il proprio ruolo per la coesione sociale delle comunità più piccole. Il motto “DOVE LA SCUOLA NON SPOPOLA”, vuole mettere infatti in evidenza le tante scuole virtuose che per i piccoli comuni italiani sono presidi culturali ed educativi unici, antidoto per lo spopolamento e la perdita di cittadini e famiglie giovani. In un momento in cui le scuole dei piccoli comuni si trovano a dover affrontare problemi di “sopravvivenza”, il gemellaggio vuole essere un’occasione di incontro e scambio fra ragazzi, che pur essendo coetanei, vivono in contesti territoriali e scolastici diversi.

Con questi propositi, la giornata di venerdì è improntata in modo tale da rendere l’iniziativa divertente e allo stesso tempo istruttiva.