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Nov 012012
 

Giudico positivamente quanto deciso dall’Ufficio di Presidenza nazionale di Italia dei Valori – ovvero la convocazione di un’Assemblea straordinaria prevista per dicembre aperta ad eletti, amministratori, iscritti e simpatizzanti del partito, per stabilire le condizioni di un Congresso straordinario – e ritengo questo passaggio un primo segnale apprezzabile verso l’apertura ad una gestione diversa, democratica e non verticistica, di un partito i cui valori sono e dovranno essere la base dell’agire politico.

In questo senso, mi pare positivo in queste ore l’atteggiamento non ostile, non vittimistico, non auto-assolutorio ma anzi schiettamente aperto da parte di quanti, fra i vertici di Idv, si dichiarano pronti a rilanciare con ancora maggiore forza quei valori e quei principi che ispirarono 14 anni fa l’avventura politica di Idv.

Tuttavia, credo non sia più rinviabile, proprio per raggiungere questi obiettivi e per essere credibili verso i nostri elettori e l’opinione pubblica, la necessità di affrontare senza ipocrisie la questione di un radicale rinnovamento della classe dirigente che, impegnata in una raccolta del consenso spesso slegata dall’etica dell’agire e dal profilo programmatico, ha fatto scelte discutibili e non in linea con i principi, i programmi e gli scopi dell’Idv. Un primo passo in questa direzione è arrivato da quanto stabilito dall’ultimo Ufficio di Presidenza rispetto a nuove regole più trasparenti per la selezione delle candidature e in merito al rispetto di criteri di incompatibilità, ispirati all’esigenza di impedire che la stessa persona ricopra contemporaneamente un ruolo di governo istituzionale e il corrispondente ruolo di direzione politica nel partito. Ma non basta, occorre procedere su questa strada con più convinzione. Innanzitutto, facendo scelte chiare e non imposte dagli eventi. Ma soprattutto valorizzando quelle risorse che il partito ha al suo interno e dando una possibilità vera a quelle esperienze politiche che, interloquendo davvero con la società civile, consentono ai territori di esprimersi e di contribuire alla cosa pubblica. Risorse e esperienze politiche che, portatrici di una piattaforma programmatica innovativa e di una capacità di testimonianza credibile nell’azione politica quotidiana di valori quali la partecipazione, la trasparenza, la legalità ed il merito, riscuotono un consenso reale – libero e non clientelare – e una speranza verso una politica che sia fattore di cambiamento e progetto per un miglioramento delle condizioni morali e materiali di vita.

Angelo Lamboglia

Capogruppo Idv Provincia Pz

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