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ago 082012
 
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Esplode rumorosamente, a suon di fischietti e trombe, la preoccupazione dei lavoratori della centrale Enel del Mercure. Seppure tranquillizzati ieri dal Presidente della Regione Calabria Scopelliti che ha detto di voler riaprire velocemente la procedura autorizzativa, i lavoratori manifestano oggi a Cosenza davanti alla sede della Prefettura in Piazza XI Settembre per richiedere l’intervento di S.E. il Prefetto Raffaele Cannizzaro al fine di scongiurare la chiusura del cantiere presso la centrale Enel del Mercure prevista per domani.
Una nuova autorizzazione richiede tempo e il tempo i lavoratori il tempo non ce l’hanno visto che, per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, il cantiere chiude domani facendo saltare numerosi posti di lavoro.
“La chiusura del cantiere è una prospettiva disastrosa” – commentano le centinaia di lavoratori presenti a Cosenza – “Significa mandare in fumo non solo dieci anni di autorizzazioni e di assurda burocrazia ma anche le prospettive di quei lavoratori che con l’esistenza del cantiere riescono a dare da mangiare alle loro famiglie e che grazie a questo lavoro sono tornati nelle proprie terre. Vogliamo continuità, qui si va tutti a casa”.
La politica più nefasta che si è mossa solo alla ricerca di facili consensi e i signori del No che in questi anni si sono adoperati alla ricerca di cavilli e di espedienti burocratici per ritardare l’entrata in esercizio della centrale del Mercure la stanno avendo vinta sulla pelle dei lavoratori.
“Qui si chiude ed è una tragedia per i lavoratori e le imprese impegnate” – Sbotta uno dei manifestanti davanti alla Prefettura – “Chi si occuperà di noi e dei nostri familiari? Noi non chiediamo assistenzialismo. Desideriamo occuparci dei nostri cari attraverso il lavoro e la legalità ma questi sono concetti che in queste terre rischiano di andarsi a fare benedire proprio a causa di certi finti ambientalisti e certa politica scellerata che se ne frega del benessere delle famiglie per inseguire interessi personali”.
Il Comitato per la riattivazione della centrale Enel del Mercure continuerà a tenere alto lo stato di mobilitazione. È necessario ottenere la prosecuzione delle attività di cantiere per la messa in sicurezza dello stesso e per preservare il futuro della centrale, delle imprese, dei lavoratori e delle loro famiglie.
Il Comitato per la riattivazione della Centrale del Mercure