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mag 102012
 
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Auguri alla signora Angela Calcagno, sposata Fontana, che lo scorso 9 aprile, a Roma, ha festeggiato i suoi cento anni, circondata dall’affetto di parenti ad amici, dei figli Enrica, Antonio e Giuseppe, delle nuore Rosella e Nora, in particolare in compagnia della sorella Pia, mitica voce della Valle del Noce. Donna Pia, nonostante le difficoltà dovute all’età, alla bellezza di anni novantanove, non ha voluto mancare ai festeggiamenti organizzati in onore della tanto cara sorella. “E’ stato per me un viaggio di allegria e di grande emozione”. Sono le prime parole che Donna Pia ci dice al ritorno da Roma. “Il grande legame che mi unisce – continua la signora Calcagno – mi ha fatto superare tutti gli impedimenti dovuti alle mie difficoltà di deambulazione. Grazie alla collaborazione di mio nipote Peppino sono riuscita a salire direttamente con la carrozzella su un furgone appositamente attrezzato e mi sono recata nella capitale dove per tre giorni sono stata ospite dei miei nipoti. Non vedevo mia sorella da circa quattro anni. L’incontro con Angela è stato per me davvero commovente. Mi ha accolto nel palazzo dove vive, davanti all’ascensore, anche lei aiutata da stampelle nella deambulazione. Le sue prime parole sono state: “piano piano, piano piano, non ti stancare”. L’incontro è stato così commovente che pure le nostre badanti, la mia Mirella e la sua Lilly, entrambe piangevano. La festa di compleanno è stata memorabile con un grande pranzo preparato mia nipote Enrica, una dei suoi tre figli. Gli altri due figli, Antonio e Giuseppe hanno fatto giungere appositamente dalla Basilicata i prodotti tipici lucani. Al brindisi volevo dire due parole ma l’emozione non mi ha fatto parlare. Avrei voluto ricordare i tempi della nostra fanciullezza, che si è svolta molto serenamente. Avrei voluto ricordare la dolcezza della nostra famiglia e l’attenzione affettuosa dei nostri genitori: Giuseppe Calcagno e Maddalena Giacobini. Avrei voluto ricordare i tempi della fanciullezza passata a Lauria, anche presso il Convento dell’Immacolata Concezione. Avrei voluto ricordare il carattere docile di mia sorella Angela, che si differenziava dal mio che è sempre stato più ribelle”.
Pasquale Crecca