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ago 062012
 
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Il Maratea Film Festival chiude la sua IV edizione con un bilancio positivo: pubblico e critica hanno mostrato particolare interesse e attenzione verso i temi di quest’anno, cinema, sostenibilità e cultura a cui, durante la due giorni, sono stati dedicati film, documentari, incontri ed approfondimenti.
Attenzione al rilancio del territorio, metodi e opportunità delle policy industriali nazionali ed europee nel campo della sostenibilità energetica hanno animato i due incontri dedicati a Cinema e Territorio. In due mattinate si è cercato non solo di analizzare la situazione attuale in Basilicata ma soprattutto di proporre idee e soluzioni per il futuro: il cinema può e deve fare da volano per la promozione del territorio lucano, la sostenibilità energetica diventerà sempre più sbocco professionale ed occupazionale per le nuove generazioni.
Giovani studenti coinvolti in questa quarta edizione del Festival con la novità di Cinema e Formazione per cui ai tre Licei partecipanti al progetto Corti di Memoria sono state consegnate tre targhe “a riconoscimento della creatività e sensibilità” nella realizzazione dei cortometraggi presentati durante la prima giornata.
Nell’ultima serata del Festival due i film documentari sul tema della sostenibilità che hanno catturato l’attenzione del pubblico: Mare chiuso sui respingimenti e i migranti dall’Africa ha commosso la platea per la “crudeltà” delle storie raccontate, Polvere-Il grande processo dell’Amianto ha invitato a riflettere sui uno dei più grandi mali del secolo. Interesse e numerosi spettatori per gli altri film in programma durante le due serate, dalla commedia Ci vediamo a casa al drammatico La Guerra è dichiarata, dal documentario Virinoj con le sue storie di donne al canadese candidato al Premio Oscar 2012 Monsieur Lazhar.
Una platea attenta e lunghi applausi hanno salutato lo scenografo Premio Oscar Dante Ferretti e lo scrittore che riesce ad emozionare e trasmettere passione Maurizio de Giovanni, ospiti in Piazzetta a Fiumicello.
Tutti gli ospiti del Festival hanno ricevuto il prestigioso Premio Agamar, dal greco “Amare Maratea”, come riconoscimento al loro talento.
Il Maratea Film Festival da appuntamento ad ottobre prossimo quando, durante la Festa Nazionale degli Alberi, verranno piantumati 50 alberi “adottati” dal Festival nell’ambito del progetto promosso dalla rivista Al Parco Lucano. La riduzione dell’impatto antropico prodotto dalla realizzazione della manifestazione sarà compensata attraverso la piantumazione di alberi autoctoni in uno dei parchi naturalistici della Basilicata.