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Ott 032012
 

Ecco di seguito l’Interpellanza Consiliare del Capogruppo Consiliare dell’UIdv al Comune di Lauria Angelo Lamboglia sugli Indennizzi di esproprio a seguito assegnazione lotti nell’area P.I.P di Galdo.
Egregio Sindaco del Comune di Lauria, Arch. Gaetano Mitidieri, con la presente interpellanza mi permetto di porre alla sua attenzione la problematica riguardante le indennità di esproprio relative ad alcuni lotti dell’area P.I.P di Galdo..
Premesso che:
• Con delibera Comunale n. 36, del 21 Giugno 2010, veniva approvato il regolamento per l’assegnazione e vendita delle Aree P.I.P site in Lauria Località Galdo da destinare ad insediamenti produttivi;
• Il bando per l’assegnazione dei lotti nell’area produttiva artigianale-industriale di Galdo veniva approvato con determina dirigenziale n. 97 del 16 Agosto 2010;
• Con determina n. 100 del 15 ottobre 2010 veniva approvata la graduatoria provvisoria di assegnazione dei lotti;
• Con determina n. 108 del 16 novembre 2010 veniva approvata la graduatoria definitiva di assegnazione dei lotti;
• I lotti, come previsto dall’articolo 5 del regolamento sull’assegnazione/vendita, in base alla graduatoria sono stati assegnati dall’Ente agli aventi diritto previo versamento anticipato del 75% del costo dell’area sulla base del valore indicato nel bando di assegnazione(15 Є a mq);
• Da regolamento, art. 5, a procedura espropriativa ultimata ed a frazionamento acquisito si stipula il contratto di compravendita dell’area e l’acquirente deve versare il saldo del corrispettivo dovuto per il lotto richiesto ed assegnato;
• Ad oggi, per alcuni dei lotti assegnati, risulta inevaso:
o il versamento anticipato del 75% del costo dell’area anche se non si è registrata alcuna attività edilizia e di insediamento;
o il versamento del saldo del corrispettivo dovuto, ovvero il 25% dell’intera somma, nonostante si sia proceduto ad edificare e viene regolarmente espletata l’attività produttiva connessa;

Considerato che:
• Il Comune di Lauria, cui fa capo l’iter di espropriazione nonché il successivo passaggio dei lotti alle ditte assegnatarie, espleta un’azione di coordinamento tra le diverse fasi;
• Con determinazione n. 182 del 28 Settembre 2011 si procedeva all’affidamento dell’incarico di redazione degli atti tecnici relativi alla fase di esproprio per i lotti in zona PIP di Galdo;
• A distanza di circa 2 anni dalla data di pubblicazione della graduatoria definitiva, di un anno dalla data di affidamento dell’incarico, di cui al punto precedente, non è giustificabile un ulteriore protrarsi dei tempi di pagamento;
• Il mancato versamento dell’anticipo, il 75% del costo dell’area secondo quanto previsto dall’art.5 del regolamento per l’assegnazione/vendita delle aree P.I.P, comporta la decadenza dell’assegnazione;
• Numerose sono le segnalazioni dei cittadini che, essendo stati privati del loro terreno e quindi del relativo utilizzo, da tempo attendono l’indennizzo previsto per legge;
• In un periodo quale quello attuale, e soprattutto tenendo conto che alcuni indennizzi hanno una certa consistenza, corrispondere tali somme potrebbe contribuire ad animare la stagnante situazione economica;
• Anche quelle somme che a giudizio di qualcuno potrebbero risultare irrisorie comunque rappresentano un diritto per quei cittadini che si sono visti privati del loro bene;
• L’ulteriore protrarsi dei tempi potrebbe comportare per l’Ente ulteriori aggravi economici qualora dovessero paventarsi ricorsi;

INTERPELLO
Il Sindaco del Comune di Lauria, arch. Gaetano Mitidieri, su quanto segue:
• Le motivazioni che hanno generato tali problematiche;
• Le motivazioni che, a distanza di due anni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva ed a più di un anno dall’insediamento di questa amministrazione, hanno visto il mancato intervento e per quanto concerne il versamento anticipato e per quanto riguarda il saldo da versare a procedura espropriativa ultimata ed a frazionamento acquisito;
• Le azioni messe in campo o eventualmente da predisporre affinché si possa superare una criticità che, trascinandosi da più tempo, rischia di generare un contenzioso che potrebbe comportare aggravi economici per l’Ente.

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