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ago 162012
 
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Rappresentazione dell’incontro con Ferdinando II per la richiesta dell’autonomia comunale
Venerdì 17 agosto, alle ore 21,00, Nemoli rievoca la sua autonomia comunale avvenuta con Decreto reale dell’8 dicembre 1833. La rappresentazione storica, narrata e sceneggiata racconta dell’incontro avvenuto – realmente – sulle rive del Lago Sirino il 10 aprile del 1833, fra re Ferdinando II di Borbone (in viaggio per le Calabrie) e una delegazione di abitanti di Bosco, allora comune di Rivello.
La comunità ottiene l’emancipazione dopo 10 anni di petizioni, l’ultima datata Napoli 6 giugno 1833, nella quale si chiede anche di cambiare il nome del casale per non confonderlo con Bosco del Cilento, insorto e distrutto nel 1828. Il monarca poteva scegliere fra un nome della famiglia reale, Sirinia, Colle, Media o Nemoli (da Nemus olim: una volta bosco) il più appropriato perché ne ricordava le origini.
Questi fatti, ereditati dalla tradizione orale e comprovati da fonti scritte sono stati riportati in auge lo scorso anno nell’ambito del 150mo dell’Unità d’Italia, da un gruppo di giovani – sotto l’egida della Pro Loco e dell’Amministrazione Comunale.
Un centinaio di figuranti rievocano l’evento fra storia e leggenda, proponendo un originale viaggio tra il borgo e il Lago, intriso di tradizioni che ancora si perpetuano, musiche, danze e giochi in costume popolare.
La rappresentazione si svolge nell’ambito della manifestazione “Saperi & Sapori nel centro storico”(una due giorni dal 17 al 18 agosto) che prevede un itinerario artistico, musicale e gastronomico con spettacoli, mostre d’arte, stand d’artigianato e piatti tipici, tra i quali la rinomata Polenta di carnevale.
La rievocazione – patrocinata da Regione, Apt, Parco Appennino Lucano e Cittadella del sapere – verrà replicata il 9 settembre al lago Sirino, nell’ambito dell’evento “La Terra del’Acqua”.
Salvatore Lovoi