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nov 122011
 
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La nomina del presidente della Commissione speciale sull’Ambiente e sul territorio ha scatenato il gruppo dell’Idv-Lauria Libera che ha preannunciato l’uscita da tutte le commissioni permanenti comunali. Per l’Idv vi è un problema di giusta rappresentanza negli organismi municipali di Lauria.
Ecco quanto viene sottolineato in un documento.
Il gruppo Idv-Lauria Libera annuncia il ritiro della propria rappresentanza all’interno di tutte le commissioni consiliari. A scatenare la clamorosa decisione l’elezione a presidente della Commissione speciale per il monitoraggio su ambiente e territorio del capogruppo consiliare del Pdl, Mariano Labanca, che ha ottenuto gli stessi voti del consigliere di Idv-Lauria Libera, Francesco Forte, ma che è passato in virtù dell’anzianità anagrafica.
«C’è un’evidente questione politica legata alla giusta rappresentanza all’interno degli organi consiliari e prendiamo atto del fatto che la maggioranza non si pone nemmeno lontanamente il problema di concorrere alla determinazione dei corretti equilibri politico-istituzionali in linea con quella che è stata la volontà popolare alle urne. Perciò vogliamo la riforma del Regolamento», dicono in coro il segretario cittadino Idv e componente esterno della Commissione speciale, Giuseppe Petrocelli, e il capogruppo Angelo Lamboglia.
«Dopo quanto accaduto in Regione sull’Alsia (il mancato numero legale all’atto delle votazioni sul rendiconto dell’Agenzia, ndr.) la scena si ripete», commenta Petrocelli, «con una parte del centrosinistra e il centrodestra a farsi sponda reciproca per attuare forzature politiche in contrasto con il principio del buon andamento delle istituzioni, del corretto rapporto istituzionale e del rispetto degli equilibri democratici». Nel caso specifico, attacca il segretario dipietrista, «non è possibile che un partito che ha ottenuto il 34% dei voti e ha eletto quattro consiglieri su diciassette, rappresentando in Assemblea il secondo gruppo, venga estromesso dalla presidenza di tutte le commissioni, compresa quella di controllo che spetta per convenzione alle opposizioni». Ecco perché, spiega Lamboglia, «abbiamo posto in Conferenza dei capigruppo il problema politico delle giuste e dovute rappresentanze ritirando, fino a quando non si giungerà ad una mediazione politica sulla riforma del Regolamento o dello Statuto, la delegazione del gruppo in tutte le commissioni riservandosi di acquisire soltanto gli atti nella Conferenza dei capigruppo. Sottolineo, tra l’altro, che anche il capogruppo del Pdl Labanca è giunto al nostro stesso convincimento, decidendo anch’egli di disertare tutte le commissioni». Dunque, da oggi, le commissioni lavoreranno in assenza delle forze di minoranza. Per Lamboglia «il problema di dare giusto peso alle rappresentanze elette democraticamente dai cittadini è fondamentale per portare avanti le istanze degli elettori». In politica, aggiunge l’esponente Idv, «i numeri contribuiscono a dare visibilità alle scelte democratiche dei cittadini e non può essere l’età il criterio per eleggere un presidente».