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set 162011
 
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“Ho presentato  un’interrogazione urgente al Presidente De Filippo ed all’assessore Mancusi per chiedere chiarimenti su quanto accade in Basilicata circa la raccolta dei rifiuti solidi urbani, considerato il fatto che, ad oggi, non è dato conoscere, nei fatti, la posizione ufficiale del governo regionale.

La nostra regione, nonostante i proclami del governo regionale, si ostina a mantenere posizioni di retroguardia, nel contesto nazionale, in tutti i campi: lavoro, occupazione, benessere dei cittadini, senso civico, civiltà eccetera eccetera; unica posizione all’avanguardia è quella relativa alle innumerevoli inefficienze e allo sperpero del danaro pubblico, come, ad esempio, i milioni di euro per consulenze esterne, i milioni di euro annuali per coprire i deficit della sanità, i lauti stipendi dei dirigenti, i milioni di euro per le assunzioni clientelari, il milione di euro per gli assessori esterni, eccetera eccetera .

In tutto questo contesto, davvero sconcertante,la Basilicataprimeggia, anche e come se non bastasse,  per il grado di arretratezza nella cultura della tutela e salvaguardia dell’ambiente. Infatti, da sempre, il concetto di raccolta differenziata dei rifiuti, salvo rare eccezioni di singoli comuni ( Montescaglioso, Montalbano e pochi altri )  non a caso governati dal centro destra, nella nostra regione è un’autentica chimera con percentuali, di differenziata, decisamente al disotto di un 10% ritenuto dall’Unione Europea soglia di appartenenza al Terzo Mondo.

Questa è la realtà lucana di cui ognuno di noi, cittadini, deve rendersene conto. Siamo una regione da terzo mondo in cui la sola politica efficace è quella della scientifica occupazione dei centri di potere, della consolidata azione clientelare, del sopruso, del ricatto morale e della cultura della sottomissione delle coscienze.

Nessuna differenza conla Libiadi Gheddafi o conla Romaniadi Ceaucescu. Non sembri una esagerazione quanto affermato. In Libia comandavano i clan familiari, in Romania la famiglia, in Basilicata i famigli. La differenza sta soltanto nei numeri ma il risultato è il medesimo: la ricchezza ed il benessere esagerato per pochi, la povertà e la disperazione per tanti. Siamo una regione da terzo mondo? Credo di si, ma lo scandalo sta nel fatto che sela Libiaoltre al petrolio ha solo sabbia di deserto ed un regime dittatoriale,la Basilicataha il petrolio, l’acqua, un clima favorevole, i terreni fertili, le ricchezze storico-architettoniche, tante altre potenzialità non sfruttate ed un regime oligarchico e plutocratico ammantato di democrazia.

Ed in tutto questo, nonostante le grandi criticità regionali che dovrebbero far vergognare chiunque, il governo insiste nella sua arida attività.

Ritornando al merito della interrogazione, mi meraviglia molto il comportamento dell’Assessore Mancusi che, in tante occasioni, ha espresso la necessità e l’urgenza di avviare la raccolta differenziata prima che sia troppo tardi e chela Basilicataincorra in una condizione di napoletanità.

Ma, evidentemente, anche il Dott. Mancusi si è fatto schiacciare dalla macina, come dicevano i sovietici, ed ha deciso di entrare nella corte dei famigli”.

Mario Venezia -Consigliere Regionale