Flash Feed Scroll Reader
set 162011
 
image_pdfimage_print

 

 

Il Terzo Polo recentemente costituitosi in Provincia di Potenza respinge fortemente gli attacchi pervenuti gratuitamente da parte dell’Italia dei Valori ribadendo le proprie scelte e le motivazioni che hanno spinto i cinque consiglieri espressione di Mpa, Fli, Dec e Udc a compiere questo passo. 

 

L’obbiettivo principale è quello di porsi a garanzia del futuro sociale delle popolazioni ricadenti nell’area di competenza della Provincia di Potenza, nonché di valutare attentamente proposte e provvedimenti che verranno portate all’attenzione dell’assemblea consiliare senza mai perdere di vista il bene comune ed il rispetto per le popolazioni e per il territorio.

Lo strumentale attacco da parte di un partito che già appoggia la maggioranza provinciale è inspiegabile soprattutto alla luce dell’assenza di pretese da parte dei rappresentanti del Terzo Polo. Pertanto, respingiamo in modo netto l’attacco che viene fatto dallo stesso Di Pietro, pronto a tacciare di ‘prostituzione politica’ la formazione terzo polista, sottolineando invece che un atteggiamento di opposizione al nuovo che nasce è dettato semplicemente dall’infondato timore di perdere poltrone o di non riuscire ad accaparrarsene di nuove. Il che è sinonimo di preoccupazione e sfiducia nei confronti della maggioranza che essi stessi appoggiano. Non ci si ferma a pensare sul reale potenziale che un nuovo riassetto politico può avere, ma si contano i numeri, si ripensa alle possibili alleanze per poter mantenere in piedi tutte le trattative dei mesi passati per aggrapparsi ad una poltrona. Si cerca semplicemente di riscrivere il canovaccio politico, cambiando antagonista, protagonista e possibile finale della storia.

I dipietristi lanciano l’attacco mentre già si abbarbicano sul torrione della difesa, lanciando cannonate contro un inesistente nemico, finendo per vestire alla perfezione i panni di tanti poveri Don Chisciotte pronti a lottare inspiegabilmente contro i fantasmi delle proprie paure.

Per far star tranquilli tutti i politicanti che volessero temere la formazione terzopolista, ribadiamo che l’intergruppo provinciale non ha alcuna intenzione di minare le pseudo sicurezze politiche di partiti e partituncoli  ma di salvaguardare le scelte territoriali per il bene comune della popolazione.

 

I consiglieri Provinciali

dell’Intergruppo di Centro

 

                                                                Vincenzo Libonati del Terzo Polo