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ott 282011
 
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Ieri sera sono stato nel museo di Rotonda; con il giornalista Silvestro Maradei abbiamo evidenziato lo sforzo certosino di Pino Petrosillo, che ha rianimato il plastico enorme di una ferrovia che è diventato un richiamo per tanti visitatori che ne apprezzando la cura dei particolari.
E’ stato un lavoro straordinario segno di una grande passione. Abbiamo poi parlato a lungo di progetti a breve e medio termine. Ho trovato tanta semplicità e tanto cuore.
Poi il carissimo Silvestro mi ha permesso di colmare una mia vergognosa lacuna, ho visitato infatti, sempre nella sede museale, quel che rimane di un mammuth e di un ippopotamo vissuti entrambi 300 mila anni fa.
Non ho resistito alla tentazione di toccare una zanna, le ossa enormi, ho avvertito in un attimo il fluire del tempo e della storia.
Rotonda è fortunata ad un avere un contenitore culturale così grande. Questi spazi museali sono stati ricavati da un edificio scolastico in disuso.
Si dice che in un futuro lo stabile potrebbe ospitare il Municipio che dovrebbe essere demolito.
Con franchezza devo dire che la sistemazione dei resti dei due animali preistorici mi ha deluso. La sala è disadorna, non offre emozioni, appare davvero un deposito bagagli, non un luogo dove far rivivere una fase importante della storia dell’evoluzione della Terra.
Occorrerebbe un progetto di riqualificazione. Sia chiaro: onore a quanti si sono dati da fare per arrivare a questo punto. Credo non sarà stato nemmeno facile, ma ora occorrerebbe uno sforzo supplementare.
L’ambiente non ha fascino, non vi è nemmeno una foto degli animali dell’era glaciale , non vi sono spiegazioni adeguate. Il Museo appare davvero incompiuto. E’ come un film senza il secondo tempo.
Lo stesso piano superiore dello stabile forse meriterebbe un altro tipo di arredo. Eppure, in media vi sono 3 mila visitatori all’anno. Soprattutto scolaresche.
Quindi i dati non sono malvagi e spingono all’impegno. Servirebbe insomma riprogettare nuovamente questo spazio.
Con le nuove tecnologie potrebbero generarsi per i visitatori suggestioni importanti e coinvolgenti, soprattutto al piano terra, dove sono allocati i resti degli animali preistorici. Grazie a degli schermi, ad effetti sonori studiati , a percorsi guidati, il museo avrebbe un fascino completamente diverso.
E’ davvero un gran peccato che rimanga così… un pò museo, un pò deposito.