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set 172011
 
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Ecco di seguito riportato il documento ufficiale prodotto dalla Giunta Comunale di Tortora guidata dal sindaco , l’ingegnere  Pasquale Lamboglia che ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato pur di fermare il potenziamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti di San Sago in territorio tortorese.  Il ricorso sarà redatto dalll’avvocato Giovanni Leone.

L’Amministrazione Comunale di Tortora,

Premesso:

-che nel mese di giugno scorso, il Sindaco del Comune di Tortora, insieme al “WWF”, a “Italia Nostra”, alle Proloco e alle associazioni dei balneari e delle strutture turistiche di Tortora e Praia, propose ricorso, presso il competente Tar Calabria – sez. Catanzaro, avverso il provvedimento della Provincia di Cosenza del 4.4.2011, prot. n. 29268, con il quale è stata rilasciata, alla dittaLa Recuperisrl, a seguito di apposita conferenza di servizio, l’autorizzazione unica per la realizzazione di un mega impianto di compostaggio, in loc. San Sago del Comune di Tortora, in deroga allo strumento urbanistico vigente;

-che l’adito TAR, nella Camera di Consiglio del 20/7/2011, con l’ordinanza n. 408/2011, ha rigettato la richiesta di sospensiva cautelare del provvedimento.

 

Considerato:

-che l’autorizzazione rilasciata in Conferenza dei Servizi ai fini della realizzazione di un mega capannone della superficie di 7.618mq e con una volumetria di circa 80.000mc appare viziata dalla mancanza di alcuni importanti pareri, quali quelli dell’Autorità di Bacino e del settore Ambiente Regione Basilicata, oltre ad averne ottenuti altri che sono basati sul falso presupposto che trattasi di semplice copertura di un impianto esistente;

-che non si è per niente tenuto conto che ad appena 300m dal luogo dove dovrà sorgere il mega capannone esiste il SIC (Sito di Importanza Comunitaria) identificato con il codice IT 9210265, denominato Valle del Noce e individuato con i decreti del Ministero dell’Ambiente del 5 luglio 2007, del 3 luglio 2008 e del 30 marzo 2009;

-che le attività da svolgere nell’impianto sono ad alto rischio per l’ecosistema del fiume Noce e quindi per la vocazione turistica dell’intero comprensorio marino in cui il Noce sfocia;

Ritenuto necessario, in sede cautelare e nelle more del giudizio di merito, ritualmente contrastare l’efficacia di un provvedimento autorizzatorio che propone elementi pregiudizievoli per la collettività locale e il territorio comunale;

 

In data 16/09/2011, con delibera n.° 145, ha dato mandato al Sindaco a proporre ricorso presso il Consiglio di Stato avverso l’ordinanza cautelare del TAR Catanzaro n. 408/2011, mediante incarico all’Avv. Prof. Giovanni Leone, con studio in Napoli, al Viale Gramsci 23.

Il Sindaco

Pasquale Lamboglia