Flash Feed Scroll Reader
set 142011
 
image_pdfimage_print

Amministrare una comunità significa soprattutto rispettarne la storia e la sua identità. Quando si ha la responsabilità di guidare una città si ha il dovere di mantenere viva la memoria, affinché si possa costruire un futuro più consapevole. Dietro una data ci sono sempre persone in carne ed ossa, con le loro storie e con i loro ricordi. Il bombardamento effettuato sul territorio di Lauria dagli Alleati anglo-americani il 7 settembre 1943, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, è una di quelle date che ogni lauriota non dimentica. Si tratta infatti di una di quelle ferite che hanno segnato il corso della storia della nostra città, poiché sotto l’attacco aereo morirono una quarantina di persone ma anche perché la nostra città fu ulteriormente martoriata e umiliata. Nel momento in cui si commemora in tutto il mondo l’11 settembre come emblema dell’assurdità della guerra e del terrorismo, nel momento in cui si festeggia con tutti gli onori del caso il 150esimo dell’Unità d’Italia, stupisce l’assoluto silenzio istituzionale che ha caratterizzato questo anniversario cui siamo tanto legati. Non una corona di fiori a ornare il monumento ai Caduti sito in Piazza del Popolo, non una manifestazione – seppur simbolica – sui luoghi del disastro. Non una lettera nelle scuole per accendere un momento di riflessione. Niente. Il sindaco Mitidieri è al corrente della centralità di quest’avvenimento per Lauria? Vogliamo credere, per il bene della nostra comunità, che lo sia. Ma proprio per questo riteniamo che la sua Amministrazione, non facendosi promotrice di alcuna iniziativa in tal senso, abbia perso una buona occasione per ridare alla politica il suo ruolo alto e nobile di fattore aggregante ed inclusivo. Da una Giunta già incapace di dare soluzione ai tanti problemi che assillano i nostri concittadini arriva, al contrario, un alibi in più a tutti quei nostri concittadini che non si interessano della cosa pubblica perché la politica è solo scontro tra fazioni, terreno arido dove può crescere soltanto la “malapianta” degli interessi particolari o peggio dell’affarismo.

Giuseppe Petrocelli – Segretario Idv Lauria

                                                              Una foto del recente congresso cittadino dell’Idv