Flash Feed Scroll Reader
set 162011
 
image_pdfimage_print

Marotta di Acquedotto Lucano, intervistato da Valentina Dello Russo, all’interno di un servizio che la TGR Basilicataha dedicato alla denuncia che il movimento valledelnoce.it ha fatto sul cattivo funzionamento dei depuratori comunali della Valle del Noce, che a nostro avviso rappresentano una seria minaccia per il mare di Maratea e Tortora, per il fiume Noce, e per la salute delle persone, dell’ambiente e degli animali, Marotta appunto ha ammesso con serenità che alcuni depuratori della Valle del Noce hanno criticità ma che non rappresenterebbero una minaccia per la salute pubblica. Secondo valledelnoce.it invece, il problema è serio e minaccia anche la salute delle persone e quindi i membri del movimento chiedono ad Acquedotto Lucano e ai sindaci dell’area di fare il proprio dovere. Abbiamo realizzato il documentario: “Aspettando i depuratori”, che presto sarà consegnato alla Procura di Lagonegro, e diffuso su tutto il territorio regionale, in cui si vede, a titolo di esempio, il tubo di scarico in un affluente del Noce del depuratore di Nemoli, che scarica fanghi che andrebbero trattenuti dalle griglie; il tubo di scarico nel Noce del depuratore di Parrutta di Trecchina che getta nel fiume addirittura assorbenti igienici, pertanto la griglia di trattenimento non funziona. Se passano gli assorbenti passa tutto e va nel fiume Noce e poi nel mare di Maratea che non merita tutto questo. Stessa cosa abbiamo filmato nel depuratore di Rotale di Rivello e di Lauria località Carroso che scaricano fanghi e assorbenti igienici. Le immagini mostrano ancora il depuratore di San Costantino di Rivello la cui vasca di contenimento dei reflui è stracolma e la schiuma bianca (priva di ossigeno), invece di essere depurata scende direttamente nel torrente. Abbiamo filmato ancora lontre morte nei pressi dei depuratori. Siamo riusciti a trovarne due morte in due anni. E’ un animale in estinzione che, nonostante gli scempi umani resiste nel Noce, uno dei pochi fiumi italiani che ancora ha l’onore di vederla vivere nelle sue acque, ebbene se muoiono le lontre ci sarà un inquinamento? La trota fario è totalmente scomparsa dalla parte del fiume vicino alla foce, come sono quasi del tutto scomparse le anguille e come sta scomparendo l’orchidea nana, che ha vissuto per millenni alla foce del fiume Noce. Se gli animali e le piante subiscono danni simili siamo certi che per gli esseri umani che vivono nella Valle del Noce o ci sostano per brevi periodi, la vita diventa un pochino più é difficile. L’allarme l’abbiamo voluto lanciare a fine luglio non per fare i terroristi ma perché le vasche dei depuratori in estate sono stracolme aumentando gli abitanti della Valle per i tanti turisti che arrivano e per gli emigranti di ritorno. Pertanto abbiamo voluto lanciare l’allarme quando il problema tocca il suo apice. Per noi tutto ciò è grave e poiché i dirigenti di Acquedotto Lucano  sono super stipendiati e i cittadini pagano in bolletta lo scarico delle acque reflue che invece non avviene a dovere, chiediamo che venga ripristinato al più presto il buon funzionamento dei depuratori dell’area e che i sindaci facciano il loro dovere e, in quanto massime autorità sanitarie, sequestrino i depuratori non funzionanti. Sul sito www.valledelnoce.it è attiva una petizione che va in questo senso e il prossimo 24 settembre alle ore21, a Tortora sarà proiettato il documentario: “Agonia di un fiume” di Ulderico Pesce.

                                                                                                                                                                                                                                          Ulderico Pesce

 

                                                        La lontra trovata morta